Comunicati stampa

11 Settembre 2025

Frane, a Saponara un giardino della memoria per ricordare le vittime di via Roma del 2011. Schifani: «Lavoriamo per la salvaguardia e la sicurezza del territorio»

Parte da oggi a Saponara, nel Messinese, la demolizione dell’edificio in cui persero la vita tre persone nel novembre del 2011, a causa della frana che ha devastato il paese tirrenico. Al suo posto nascerà un un giardino della memoria in ricordo delle vittime. «Ricordiamo le vittime di quel tragico evento e rinnoviamo il nostro impegno nella prevenzione e nella tutela del territorio, nella consapevolezza che investire in sicurezza vuol dire salvare vite umane e proteggere i luoghi». Così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al vertice della Struttura di contrasto al dissesto idrogeologico, ha commentato l’avvio della demolizione dell’edificio di via Roma 321, a Saponara, in cui 14 anni fa morirono il piccolo Luca Vinci di 10 anni e Luigi e Giuseppe Valla, padre e figlio, rispettivamente di 52 e 25 anni.Oggi le ruspe, alla presenza del sindaco di Saponara Giuseppe Merlino, del direttore della Struttura Commissariale Sergio Tumminello e dei tecnici comunali e della Damar Costruzioni srl, l’impresa che sta eseguendo i lavori di consolidamento, hanno avviato la demolizione. Proseguono intanto le opere per mettere in sicurezza il versante della frazione di Scarcelli e quelli sul versante di via Como. Lavori dell’importo di tre milioni di euro finanziati dalla Struttura commissariale, che verranno ultimati nel marzo del 2026. Il progetto prevede interventi sulla collina sovrastante e sulla zona in cui si concentra il maggior numero di abitazioni. Nelle aree con una più forte pendenza e in quelle dove si sono registrate le frane, si procederà con il rimodellamento del pendio, mediante l’utilizzo di paratie di pali in legno. In altre aree adiacenti, al fine di impedire la caduta di detriti, sarà necessario ricorrere alla posa di reti metalliche ad alta resistenza. Verranno inoltre realizzate soluzioni per la regimentazione delle acque sulla collina, con una serie di drenaggi e canalizzazioni, non senza aver completato la pulizia dell’alveo del torrente e previa verifica della funzionalità delle briglie esistenti.

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