22 Settembre 2025
BARI, CONVEGNO NAZIONALE SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO. TUMMINELLO ‘IMPORTANTE MOMENTO DI CONFRONTO TRA LE STRUTTURE REGIONALI. SICILIA ALL’AVANGUARDIA PER ORGANIZZAZIONE E RISULTATI’
‘Un importante momento di confronto tra le varie strutture di contrasto al dissesto idrogeologico del Paese, utile all’individuazione delle criticità esistenti e delle possibili soluzioni, finalizzato all’ottimizzazione del servizio erogato. Ringrazio il professore Gennaro Ranieri, Soggetto attuatore della Struttura commissariale della Regione Puglia per avere organizzato questo meeting’. Cosi Sergio Tumminello, Soggetto Attuatore della Struttura commissariale della Sicilia, guidata dal presidente Renato Schifani commentando il convegno tenutosi presso la Fiera del Levante di Bari, dal titolo ‘Strategie e soluzioni per l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico’ e al quale ha partecipato insieme ai dirigenti della Struttura, Francesca Usticano e Stefania Vallone. Alla presenza di rappresentanti delle Strutture regionali contro il dissesto di Puglia, Sicilia, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Emilia Romagna, Basilicata, Lombardia, Molise, Toscana, Marche e Calabria, sono state prese in esame le procedure e le problematiche relative alla materia del dissesto idrogeologico. Tra i relatori, Giuseppe Travia, direttore del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e l’on Vannia Gava, Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che ha proposto l’istituzionalizzazione di un tavolo che coinvolga tutte le strutture regionali anti-dissesto idrogeologico esistenti. ‘Siamo fortemente impegnati nella tutela del territorio – aggiunge Tumminello – un fenomeno per il quale, secondo l’ultimo rapporto Ispra, il 94,5% dei comuni italiani è a rischio di frana, alluvione, erosione costiera, con 5,7 milioni di italiani che vivono in aree estremamente vulnerabili. Il confronto con le altre strutture regionali ha posto in evidenza la necessità di una razionalizzazione delle risorse finanziarie e umane. Il modello siciliano, per standard organizzativi, per risultati conseguiti e per produttività ed efficienza – soprattutto per il fatto che svolgiamo anche funzione di stazione appaltante – è risultato all’avanguardia, in considerazione dell’ammontare complessivo delle risorse assegnateci e al numero di interventi programmati, e di questo non posso che essere particolarmente soddisfatto’.
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